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Bar Centrale a Rio Marina

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Bar Centrale a Rio Marina | story.one

𝗚𝗿𝗲𝗶𝗳𝗯𝗮𝗿 𝗻𝗮𝗵𝗲

Er weiß sie noch von allen, ihre Namen. Von ihnen, die damals täglich seinen Caffè bei ihm tranken: den Fischern, den Minenarbeitern, den Händlern vom Markt … dem Carabiniere, dem Avvocato, dem Dottore … dem Busfahrer, dem Bäcker, dem Losverkäufer … die meisten hat Carlo Rossi überlebt.

Seine Bar Centrale war Umschlagplatz für die Neuigkeiten aus Rio Marina – für gute Nachrichten, für schlechte Botschaften. Zu ihm kamen sie, jeden Morgen auf ihren Kaffee, jeden Abend zum Glas Wein. Um zu hören, was die Zeitung nicht geschrieben hat. Und natürlich, um sich den Leib von der Seele zu reden, oder war’s die Seele vom Leib, grübelt er an sich herum.

Carlo hatte für alle ein Ohr, verschwiegen, wie er war. Und er hatte auch für jeden sein Lieblingsgetränk. In sich versunken sitzt er vor seinem Haus, in der schmalen Gasse, in die keine Sonne scheint. Heute hört er den alten Zeiten zu, alleine auf der verwitterten Bank, redet von Erinnerungen, die er nicht vergessen kann. Sein Dialekt bricht sie zurück bis auf die Wurzeln. Mühsam erhebt er sich, zum Friedhof müsse er. Dort erfährt er mehr, als er jemals in seiner Bar mitbekommen hat, tröstet er sich.

𝗧𝗮𝗻𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗶

Conosce ancora tutti i loro nomi. Di quelli che ogni giorno bevevano il caffè nel suo bar: i pescatori, i minatori, i commercianti del mercato … il carabiniere, l'avvocato, il medico … l'autista di autobus, il panettiere, il venditore della lotteria … Carlo Rossi è sopravvissuto alla maggiore parte di loro.

Il suo Bar Centrale era un centro per tutte le informazioni da Rio Marina – per le buone notizie, per i cattivi messaggi. Venivano da lui ogni mattina per un caffè, e ogni sera per un bicchiere di vino. Per sentire quello che il giornale non ha scritto. E naturalmente, poter gridare il corpo dall'anima, o era il contrario, l'anima dal corpo … rimuginara tra sé e sé.

Carlo aveva un orecchio aperto per tutti – e sapeva stare zitto come una tomba. E conosceva anche la bevanda segreta preferita da tutti. Assorto in se stesso, si siede davanti alla sua casa, nello stretto vicolo dove non splende mai il sole. Oggi ascolta i vecchi tempi, da solo sulla panchina intemperie, parlando di ricordi che non può dimenticare. Il suo dialetto lascia parlare solo le radici del discorso … Ha difficoltà ad alzarsi – deve andare al cimitero, dice. Capisce di più lì che nel suo bar di allora, si consola.

© Bernd Lange 2021-09-16

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