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Nelle Galeazze di Portoferraio

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Nelle Galeazze di Portoferraio | story.one

𝗡𝗲𝗵𝗺𝗲𝗻 𝘂𝗻𝗱 𝗚𝗲𝗯𝗲𝗻

Um halb fünf in der Früh ist er am Hafen. Als einer der Ersten, wenn die Fischer vom nächtlichen Fischfang auf hoher See mit ihren Booten wieder anlegen. Er gestikuliert, handelt, feilscht mit ihnen um den besten Fisch, den das Meer diese Nacht hergegeben hat.

Um sechs steht Guido Terrano in der Markthalle der Galeazze, gleich am Hafen von Portoferraio, hinter seinem Stand. Palavert, wiegt ab, verkauft seinen Fisch: Triglie, Orate, Sogliole, Sardine, Calamari, Gamberi, Vongole … spätestens um zehn ist seine Theke leer. Nicht, weil er der Lauteste ist – seine Fische sprechen für sich. Guido ist der beste Fischhändler, sagen sie alle im Markt, ohne Neid. Und hinter vorgehaltener Hand heißt es über ihn: Fischer wollte er werden, seekrank wurde er – sein Glück.

Ich gehe zu Guidos Stand, zwei Kilo Garnelen einkaufen. Ich bekomme zweieinhalb. Mit einem verschmitzten Zwinkern im Auge schenkt er mir den Rest. Seine linke Hand reicht mir den Beutel mit den Meeresfrüchten, seine rechte nimmt die Lire-Scheine … Hände aus einem Netz wild verzweigter Linien, Furchen von Schuppen ummantelt – wie eingraviert von den täglich wiederkehrenden, eingeübten Handgriffen.

𝗣𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗱𝗮𝗿𝗲

È al porto alle quattro e mezzo del mattino. Come uno dei primi ad essere presente quando i pescatori tornano dalla notte in mare con le loro barche. Gesticola, mercanteggia e contratta con loro per il miglior pesce che il mare ha dato loro quella notte.

Alle sei Guido Terrano sta dietro la sua bancarella nella sala del mercato delle Galeazze, proprio sul porto di Portoferraio. Chiacchiera, pesa e vende il suo pesce: triglie, orate, sogliole, sardine, calamari, gamberi, vongole … al più tardi alle dieci, la sua bancarella è vuota. Non perché sia il più rumoroso – i suoi pesci parlano da soli. Guido è il miglior pescivendolo, sosteno tutti al mercato, senza invidia. E a porte chiuse si dice di lui: voleva fare il pescatore, gli veniva il mal di mare – era la sua fortuna.

Vado alla bancarella di Guido e compro due chili di gamberetti. Con un occhiolino sornione, mi dà due e mezzo. Con la mano sinistra mi porge il sacchetto di frutti di mare, con la destra prende le lire … le sue mani da una rete di linee selvaggiamente ramificate, i solchi pieni di scaglie – come se fosseri incisi dalla ripetizione quotidiana dei movimenti della sua mano.

© Bernd Lange 2021-09-30

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