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Piazza Giacomo Matteotti di Capoliveri

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Piazza Giacomo Matteotti di Capoliveri | story.one

𝗜𝗰𝗵 𝗹𝗲𝗯𝗲, 𝗮𝗹𝘀𝗼 𝗯𝗶𝗻 𝗶𝗰𝗵

Sie treffen sich jeden Tag auf der Piazza … die Alten von Capoliveri. Immer zur gleichen Zeit, von fünf bis sieben ist ihr Auftritt. Bei Wind und Wetter? – frage ich sie. Hier scheint doch jeden Tag die Sonne – tönt es im lachenden Kanon, einmal lauter, einmal leiser, von der steinernen Bank, ihrem Stammplatz. Aus elf Gesichtern, die schon lange unter Denkmalschutz stehen. Oben am Himmel macht sie, die von ihnen tonierte Sonne, eine Atempause – eine Wolke hat die Gegenwart heruntergedimmt.

Romeo Calvano ist einer von ihnen, einer von den Altvorderen. Er weiß immer ‘was zu erzählen. Von früher. Von der harten Arbeit in den Erzminen der Calamita. Wie er sich, am Monatsende, wenn es Lohn gab, einen Vino nach dem anderen gönnte, in der Bar da drüben am Ende des Platzes, bei Filippo. Und wie seine Maria ihn, Gott hab’ sie selig, wenn er torkelnd heimkam, anständig verdrosch. Der Rohrstock stand ja immer gleich hinter der Tür.

Als Romeo auch mir, sicherlich zum hundertsten Mal, die Geschichte erzählt, funkeln seine Augen wie ein Pyrit. Es scheint, als legt sich immer wieder eine neue Schicht Zeit über sein Gesicht.

𝗜𝗼 𝘃𝗶𝘃𝗼, 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼

Si incontrano tutti i giorni in piazza ... i vecchi di Capoliveri. Sempre alla stessa ora, dalle cinque alle sette è il loro spettacolo. Con il vento e il tempo? – le chiedo. Il sole splende qui ogni giorno – suona in un canone ridente, a volte più forte, a volte più tranquillo, dalla panchina di pietra, il suo posto abituale. Da undici facce che sono state a lungo elencate come monumenti storici. In alto nel cielo, il sole, che si è fatto strada, si ferma a respirare – una nuvola ha dissolto il presente.

Romeo Calvano è uno di loro, uno dei più vecchi. Ha sempre qualcosa da raccontare. Dal passato. Dal duro lavoro nelle miniere di minerali del Calamita. Come, alla fine del mese, se c'era uno stipendio, andava al bar di Filippo, in fondo alla piazza, e beveva un vino dopo l'altro. E come la sua Maria, che riposi in pace, gli ha dato una bella botta quando è tornato a casa barcollando. Il bastone era sempre dietro la porta.

Quando anche Romeo mi racconta la storia, senza dubbio per la centesima volta, i suoi occhi brillano come la pirite. Sembra che un nuovo strato di tempo venga sempre steso sul suo viso.

© Bernd Lange 2021-08-30

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